Regime Forfettaro 2027: tutte le novità
La Manovra 2027 interviene sui limiti del regime forfettario, distinguendo la soglia rilevante ai fini delle imposte sui redditi da quella prevista ai fini IVA.
Sale inoltre a 35mila euro, per il 2027, il limite dei redditi da lavoro dipendente e assimilati.
Il disegno di legge di Bilancio 2027 appena inviato alla Camera per l'iter di approvazione parlamentare, contiene importanti modifiche alla disciplina del regime forfettario delle partite IVA.
Le novità sono previste dall'articolo 9, commi 2 e 3, rubricato «Modifiche alle aliquote IRPEF e alle soglie del regime forfettario».
La disposizione interviene sul testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto legislativo 19 giugno 2026, n. 117, modificando le soglie relative all'applicazione e alla cessazione del regime agevolato.
In particolare, il DDL prevede l'innalzamento a 100.000 euro del limite ordinario dei ricavi e compensi e introduce una distinzione tra il superamento della soglia rilevante ai fini IVA e quello che determina la cessazione del regime nello stesso anno ai fini delle imposte sui redditi.
Si tratta, al momento, di disposizioni contenute nel disegno di legge, suscettibili di modifiche nel corso dell'iter parlamentare.
Scarica qui la tabella con esempi pratici sul nuovo regime forfettario 2027
Regime forfettario 2027: il limite sale a 100.000 euro
La prima modifica è prevista dall'articolo 9, comma 2, lettera a), che interviene sull'articolo 232 del testo unico delle imposte sui redditi.
La norma introduce un nuovo comma 1-bis, stabilendo che, ai fini delle imposte sui redditi e delle addizionali regionali e comunali, il limite previsto per il regime forfettario è elevato a 100.000 euro.
La disposizione determina quindi un aumento della soglia ordinaria rispetto al precedente limite di 85.000 euro.
Il comma 2, lettera b), contiene inoltre una modifica di coordinamento all'articolo 235, comma 2, lettera c), del medesimo testo unico.
Fuoriuscita immediata dal regime: nuova soglia di 115.000 euro
Una seconda novità riguarda le condizioni di cessazione del regime forfettario.
L'articolo 9, comma 2, lettera c), sostituisce il secondo periodo dell'articolo 238, comma 1, del testo unico, prevedendo espressamente che il regime forfettario cessi di avere applicazione dall'anno stesso in cui i ricavi o compensi percepiti sono superiori:
- a 115.000 euro, ai fini delle imposte sui redditi e delle relative addizionali;
- a 100.000 euro, ai fini dell'imposta sul valore aggiunto.
Il DDL introduce pertanto due soglie differenti, a seconda dell'imposta considerata.
La formulazione della disposizione assume particolare rilievo per i contribuenti che percepiscono ricavi o compensi superiori a 100.000 euro ma non superiori a 115.000 euro.
In questa fascia, infatti, il testo prevede il superamento della soglia di cessazione nell'anno ai fini IVA, ma non di quella stabilita per le imposte sui redditi.
La disposizione non dettaglia, tuttavia, tutte le modalità applicative e di coordinamento tra le due discipline, che richiederanno un'attenta valutazione.
Redditi da lavoro dipendente: limite a 35.000 euro per il 2027
L'articolo 9, comma 3, introduce un'ulteriore previsione relativa ai redditi da lavoro dipendente.
Per il solo anno 2027, il limite previsto dall'articolo 233, comma 1, lettera f), del testo unico delle imposte sui redditi è elevato a 35.000 euro.
La modifica riguarda quindi la soglia dei redditi da lavoro dipendente e assimilati rilevante per l'accesso o la permanenza nel regime forfettario, secondo le condizioni previste dalla disciplina di riferimento.
A differenza delle modifiche alle soglie dei ricavi e compensi, la disposizione relativa ai redditi da lavoro dipendente contiene un espresso riferimento temporale all'anno 2027.
Le nuove soglie del regime forfettario: tabella riepilogativa
| Previsione | DDL Bilancio 2027 |
|---|---|
| Limite ordinario dei ricavi e compensi | 100.000 euro |
| Cessazione nell'anno ai fini delle imposte sui redditi | Ricavi o compensi superiori a 115.000 euro |
| Cessazione nell'anno ai fini IVA | Ricavi o compensi superiori a 100.000 euro |
| Limite dei redditi da lavoro dipendente e assimilati | 35.000 euro per il 2027 |
Regime forfettario 2027: cosa occorre verificare
Le modifiche previste dal disegno di legge richiedono particolare attenzione nella valutazione dei ricavi e compensi percepiti dai titolari di partita IVA.
L'aspetto centrale è rappresentato dalla differenziazione tra le soglie di cessazione del regime ai fini delle imposte dirette e dell'IVA.
Per i contribuenti che si collocano nella fascia compresa tra 100.000 e 115.000 euro sarà quindi necessario considerare separatamente gli effetti delle due disposizioni, senza presumere che la disciplina applicativa sia identica.
Resta inoltre da seguire l'iter parlamentare del provvedimento, per verificare l'eventuale introduzione di modifiche o chiarimenti.
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